La Band

la band

Nick Becattini la band

Keki Andrei

Organo Hammond, Tastiere

Keki Andrei Organo Hammond

Keki Andrei hammondista e tastierista, titolare di Organ Studio Italia.

Nasce a Massa il 22 luglio 1980, essendo figlio d’arte, si approccia subito allo studio del pianoforte studiando musica leggera, classica e armonia jazz.
 A 10 anni inizia a coltivare la sua passione per la black music e a 13 anni riceve il suo primo Organo Hammond, con il quale ha la possibilità di confrontarsi con i suoi miti tramite il suo amato strumento. 
I suoi maggiori ispiratori sono personaggi come Brian Auger, Jon Lord, Jimmy Smith, Billy Preston, Ray Charles, Reese Wynans, Dr. Lonney Smith, Tom Coster, Jack Mc Duff etc.

Nick Becattini la band

Nel 1996 fonda, insieme a Francesco Gabbani, il suo primo importante gruppo di Funky italiano, i Blues Kobalto. Con questa formazione vince il concorso I Tim Tour Roxy Bar di Red Ronnie, grazie al quale pubblica il CD “Something About Us” (1997).

Nel 1996, a soli 16 anni, si trasferisce a Milano e inizia una lunga serie di esibizioni live.
Nel 1998 inizia la serie di appuntamenti live con la band di Vasco Rossi (Maurizio Solieri, Andrea “Cucchia” Innesto, Daniele Tedeschi, Claudio “Gallo” Gollinelli) collaborazione che perdura sino al 2001.
Nello stesso anno collabora con James Thompson il saxofonista di Zucchero.

L’anno successivo è la volta della collaborazione con Sax Gordon (Duke Robillard) con il quale registrerà un CD in studio.

Tra il 2003 e il 2010 entra nella band del chitarrista Blues Nick Becattini, dove milita anche l’armonicista Mimmo Mollica, con il quale affronta lunghissimi tour suonando nei più grandi festival di blues italiani e nei locali più prestigiosi e specializzati. Partecipa a numerose trasmissioni televisive e registra alcuni CD in studio:
“Nick Becattini & the Nickettes” (2009), “Time will tell” (2004) con la cantante di Chicago Peaches Staten, al quale partecipa anche Sugar Blue, mitico armonicista dei Rolling Stones!
Durante gli anni di lavoro con Nick Becattini, svolge altre collaborazioni e si presta come session in svariati dischi di artisti italiani e stranieri fra cui, nel 2005 e 2010, Ian Paice, batterista dei Deep Purple, nel 2006 con Sonny T. (bassista di Prince e Giorgia), con Bernie Marsden (ex chitarrista dei Whitesnake) e Neil Murray (bassista degli Whitesnake, Gary Moore ed altri)

Nel 2010 accompagna Luisa Corna e Andrea Bocelli in alcune serate.
L’anno 2011 lo vede sempre nei migliori locali e suona nel tour italiano del cantante Mc Kinley Moore, considerato l’erede di Otis Redding, e registra nel suo CD.

Sempre nel 2010 fonda il gruppo Four Funk e registra un Cd chiamato “Free”, con la partecipazione straordinaria di Andrea Braido e Vittorio Alinari.
Viene invitato come ospite da Andrea Braido al tributo Braido Play Hendrix.
Nel 2018 è la volta di Delores Scott from U.S.A. soprannominata “Chicago Blues Lady” e allieva prediletta della regina del Blues Koko Taylor.
Partecipa 7 volte negli anni al Pistoia Blues Festival sia come session man che in band.
Nel 2018 lavora in studio con Gianluca Grignani.
Nel 2019 inizia il tour di Gianna Chillà, nota al pubblico per aver partecipato ad una edizione di The Voice of Italy nel team di Noemi, ma, ancor di più, per essere stata la cantante per anni del chitarrista di fama mondiale Michael Angelo Batio ed altro ancora.
Nel 2018 registra in studio per una nota rock band americana, Nashville Pussy, che viene nominata anche ad un Grammy Award.
Dal 2018 è fianco a fianco al celebre chitarrista Bernie Marsden con il quale collabora in ambito nazionale ed europeo. Assieme a Bernie Marsden, partecipa al Tour di Joe Bonamassa, Keeping the Blues Alive at Sea (2019), condividendo lo stesso palco anche con Reese Wynans (tastierista di Steve Ray Vaughan, Albert Collins, Buddy Guy e molti altri).
Nel 2019 torna la collaborazione con James Thompson, sassofonista di Zucchero, questa volta nella sua band ufficiale James Thompson Project.
Dal 2019 ritorna la collaborazione con Nick Becattini, con il quale produce il CD “Lifetime Blues” (2020), accolto come miglior disco dell’anno.

Nick Becattini la band

Enrico Cecconi

Batteria

Enrico Cecconi Batterista

Enrico Cecconi batterista, è originario del quartiere Fornaci a Pistoia, dove è nato il 24 aprile del 1972.

La sua infanzia non è molto diversa da quella di un qualsiasi bambino, fino a quando, all’età di cinque anni, fa il suo incontro con Osvaldo Chiti, musicista, già sassofonista nientemeno che con Mina. È lui che coinvolge Enrico e un gruppo di altri ragazzini della zona, e li trascina via dalla routine quotidiana, facendo loro scoprire il magico mondo della musica. Ed è proprio all’età di soli cinque anni che Enrico suona al primo di numerosi ultimi dell’anno, impugnando quelle bacchette che in tutti questi anni sembra non aver mai posato nemmeno per un minuto.

Fino all’età di dieci anni impara per conto suo lo strumento, alla maniera di prima, andando dietro ai dischi; i dischi in questione sono quelli del fratello e delle sorelle, vale a dire Riccardo Cocciante, Claudio Baglioni e Pino Daniele soprattutto, ma anche i Cream, i Led Zeppelin, i Deep Purple e i Supertramp. Poi decide che è arrivato il momento di iscriversi ad una vera e propria scuola di musica, ma la breve esperienza si concluderà nel giro di un anno. È a questo punto che il caso si mette in moto, e permette ad un ragazzo che ha già avuto la fortuna di conoscere presto la musica, di entrare in contatto con una figura quasi leggendaria del mondo del rock, Ginger Baker, il batterista dei Cream, che negli anni ’80 viveva a Larciano (PT).

All’epoca Baker era intorno ai cinquanta, e la mamma di Enrico si domandava cosa ci trovasse un ragazzino in uno di quell’età; e a dirla tutta nemmeno lui si rende ben conto della statura artistica della persona con cui si trova a passare il tempo, giorno dopo giorno.
Con il crescere della confidenza, Enrico arriverà a padroneggiare i più diversi stili musicali, e del grande Ginger, che se n’è andato da poco, gli resterà forse uno dei più bei ricordi d’infanzia, oltre che il pedale della batteria dei Cream. Enrico si troverà a suonare in molte feste di fine anno, ma il resto del tempo non starà certo con le mani in mano, anzi: inizierà a suonare sempre di più, almeno tutti i fine settimana. Basti pensare che diventa professionista all’età di tredici anni. Punto e a capo. E invece no, la storia continua. A diciotto anni si ritrova a suonare con il bluesman Nick Becattini, ancora oggi uno degli immancabili compagni di mille suonate.

Dopo aver accompagnato gruppi un po’ in tutta Italia, a un certo punto Enrico scopre l’America, letteralmente. Grazie all’interessamento dell’armonicista Chris Harper, che lo sente suonare a Zurigo, Enrico trascorrerà circa nove anni on e off negli Stati Uniti, il tempo nel quale resterà sotto contratto per la Delmark Records di Chicago. Quella americana è una trasferta lunga che meriterebbe un libro a sé, ma in pratica la si può ridurre alle innumerevoli serate passate dietro ai tamburi ad accompagnare i più talentuosi rappresentanti del blues mondiale, dopo magari essere stato tutto il giorno in studio d’incisione. Enrico ha suonato con Billy Branch, James Cotton, Pinetop Perkins, Keb Mo, Buddy Guy… Il contratto “Made in Usa” è un qualcosa che in Italia se lo sognano. Gli Stati Uniti sono un po’ il paradiso dei musicisti, non tanto per i soldi, ma proprio per il rispetto che ai musicisti e alla musica viene riconosciuto. I rapporti tra i professionisti – e non – sono più franchi e amichevoli, dal momento che posti per suonare ce ne sono finché si vuole. Scaduto il contratto finisce anche la sua storia con l’America, ma non la voglia di tornarci. In Italia non si ferma, ed entra per sette anni nella band di Rudy Rotta, col quale registra due dischi e gira l’Europa. Suona con tanti, suona sempre, incastrando un tour dopo l’altro, vivendo una vita professionale in un paese molto, molto diverso da quello che freme oltreoceano.

Da un annetto circa Enrico ha costituito il suo trio di funk e soul, The Cecco, assieme alla moglie Laura Donati. La spinta è sempre quella della buona musica, comunque e dovunque. Nel 2020 torna stabilmente a suonare con Nick Becattini, registrando l’album capolavoro “Lifetime Blues”.

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Anacleto Orlandi

Bassista

Anacleto Orlandi Bassista

Anacleto Orlandi è un bassista elettrico con grande esperienza sia live che di studio.

Anacleto suona il Basso da oltre 30 anni, ma ha coltivato la passione della musica anche con studi approfonditi di Pianoforte e Armonia.

Dal 2019 inizia la collaborazione con Nick Becattini, con il quale registra il CD “Lifetime Blues” (2020), accolto come miglior disco dell’anno dalla stampa specializzata.

Dal 1998 al 2005 fa parte del trio INNERSOLE del chitarrista americano Jaime Dolce con il quale si esibisce in tutti i piu’ importanti Blues Festivals in Italia ed Europa e di cui cura anche la produzione del CD “Holy Sole”.

Milita a lungo nei BLUE GADJO di Leo Boni con il quale collabora ormai dagli anni ‘90, partecipando alla realizzazione del CD “Crocicchio” (2001) e del successivo “Gordon & Leo”, in collaborazione con il grande Gordon “SAX” Beadle.

Tra le sue collaborazioni di maggior rilievo vanno ricordate inoltre quelle con Zucchero, Andrea Bocelli, Mick Abrahams (Jethro Tull), Rick Hutton, James Thompson, Mason Casey, Rudy Rotta, Jason Reed, Jono Manson.

Ha suonato nei piu’ famosi Clubs e Festivals tra cui Pistoia Blues (1999), Summer Festival (Alcamo 2000), Testaccio Festival (2000), RomaEstate (2002-2003), Gossau Bluesnight (CH 2003), Rapperswil Blues and Jazz (CH 2003/2006), Magic Blues (Vallemaggia CH 2004/2006) ed al Naima (Forlì), Fillmore (Cortemaggiore PC), Jux Tap (Sarzana), Dr Jazz (PI), Borderline (PI), Velvet Underground (Castiglionfiorentino AR) e moltissimi altri.

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